| aa |
Ebbene, per il 2006 si è ben pensato di ridurre questa cifra a soli 300 milioni di euro. Un taglio del 40% che avrà ricadute tragiche per il futuro culturale di questo paese. E' stato calcolato che questo taglio (su una base già così scandalosamente irrisoria) metterà in serio pericolo di esistenza ben 5.000 imprese dello spettacolo, e il posto di lavoro di almeno 60.000 dipendenti, senza contare il disastro in termini di indotto economico e di indotto culturale, sociale e civile....." Ovviamente i sovvenzionamenti pubblici devono avere priorità ben diverse dal teatro e dallo spettacolo in genere. Ma..mi chiedo: gli stadi chi li paga? Sbaglio o svariate società calcistiche hanno avuto bisogno di aiutini x insanabili deficit? Beh, certo: io non sono obiettiva e ho notato il provvedimento perchè mi piace andare a teatro e al cinema e conosco persone che campano in quell'ambiente....Ma posso escludere che chi decide i tagli nella finanziaria si faccia influenzare da simpatie, prediligendo altre forme di spettacolo. Magari fonte di diritti televisivi. |