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Non credo di potermi lamentare dopo la seconda serata di seguito che torno a casa, riabbraccio il mio Ammòrino, mi cambio, raggiungo le amiche, ceno molto piacevolmente in bei locali, non pago, e torno di nuovo a casa dal mio Ammòrino che mi aspetta (+ o -.... )
postato da: megavivi | 01:44
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Avendo due diversi impegni mondani per le prossime due sere, stasera ho deciso di ammortizzare l'abbonamento alla mia palestra fighissima . Peraltro dal lavoro sono uscita presto. Beh.. "presto": prima che mi chiudesse la libreria dove avevo prenotato lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta da regalare alla mia amica. "e' un regalo x un uomo?" No! Ho deciso di stemperare il peso del pacchetto con qualcosa di più frivolo come perchè le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non chiedono informazioni o qualcs del genere (serata di titoli corti) Cmq sono arrivata in palestra prima del solito. In un orario in cui la palestra pullula di atleti ed attività. Ed effettivamente il timetable prevedeva 2 lezioni consecutive di spinning al piano di sopra e pump-shoot-split-strech (eccheccaio...) al piano di sotto. Ho dato un'occhiata ad entrambe le sale passando attraverso l'affollatissima zona relax - moooolto frequentata ed attrezzata - e deciso di correre que 5 minuti (tanto di + cmq non resisto) che mancavano alla lezione succevvisa. Cosa sarà più divertente ed efficace, x stasera? Pedalare a tempo di rock o ballonzolare abbozzando passi di utilità e nomi incomprensibili? Vada per la prima. La saletta è vuota. Mi sistemo una "bike" e comincio a pedalare in attesa di istruttore e compagni di sudata. Passan 5 minuti e non arriva nessuno. Evidentemente non ci sono partecipanti sufficienti. Uff...Scendiamo sotto. Entro, mi metto in fondo, faccio 2 saltelli, mi guardo in giro...Non ci sono sacchi! Qui ci sono il corso, i partecipanti ma mancano gli attrezzi! Oh, certo: di frutta, bibite, tazze da thè e DVD da portare a casa ce n'è a sufficienza x tutti, ma a correre potrei anche andar x strada, anzichè su tapis roulant, e l'angolo relax ideale è a casa mia...mica in una palestra fighissima!! Sono proprio strana....
postato da: megavivi | 23:58
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All'interno dell'ultimo capo d'abbigliamento che ho acquistato, ho trovato un decina di centimetri quadrati ad intimarmi di non lavarlo in lavatrice, nè a secco, di non torcerlo, di non stenderlo alla luce e di stirarlo alla rovescia e a meno di 110°. Praticamente ho speso 70 € per una camicia bianca di cotone usa e getta. Che poi figuriamoci se io seguo qualsiasi genere di indicazioni....Lavo tutto in lavatrice, io: tende, divano, scarpe, tappeti, pupazzi...E ovviamente capi di ogni foggia, colore e materiale. Cosa mi rappresenta il lavaggio a secco? Come fa a diventar pulito qualcosa che l'acqua nemmeno la vede? E sarà migliore il lavaggio di una macchina lavatrice costruita all'uopo, o quello delle mie manine che danno due o tre ravanate nel lavandino? Cmq ne riparliamo domani, dopo che sarò scesa in cantina a guardare come e se (eh sì, ho avuto qualche remora a completare il ciclo della centrifuga e ora sta bellamente gocciolando....) è asciugata la mia prestigiosa coperta verde acqua di pura lana vergine Lanerossi......
postato da: megavivi | 02:05
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Il coglione di turno strapazza un'amica. E lei ci patisce! Manco avesse 20 anni e non avesse incassato un adeguato e formativo numero di bastonate. Evidentemente esistono ancora parecchie emancipate donzelle con la necessità dell'approvazione e della presenza di un paio di braghe al proprio fianco. Cuori allo sbando. Terreno fertile per le vuote incursioni di superficiali trentenni con atteggiamenti da macho. Gli brucerei i peli del culo (ammesso che abbiano il buon senso di non depilarsi...). E alla donzella consiglierei di trascorrere meno ore ad agghindarsi fuori davanti allo specchio, e qualcuna in più a scavarsi dentro senza nessuno scudo. Perchè la vera fatica non è allenarsi su un tapis roulant, ma sapersi conoscere ed accettare sinceramente. Se raggiungi il tuo equilibrio ti sentirai sempre bella a sufficienza. Se sai esser serena non hai bisogno che ti si dica "brava". E non ti sentirai più sola. Ma sono personalissime e ingiuste mie opinioni. Che non valgono come risposte a chi ti chiede "perchè non mi chiama" "non dovevo dire così" "perchè capitano tutti a me". Allora ho ripescato delle pagine che mi aveva mandato un'amica 5 anni fa. Una vita fa. Sono poche pagine sull'autostima che non ho mai fatto mie, ma che ho conservato perchè avevo apprezzato il gesto della mia amica. Dopo concetti essenziali sulla necessità di saper affrontare i momenti dolorosi vivendo sempre nel presente, senza farsi vincolare dal passato, dalle paure del futuro e da ogni ruolo attribuito da noi stessi o dagli altri, si passa ad esempi di regole quotidiane per stimolare l'autostima: secondo l'autore, dopo essersi svegliati e preparati con molta cura e fantasia, x raggiungere il luogo di lavoro occorre sempre percorrere strade diverse....Ok: domani cambio strada e per andare in ufficio faccio tutto il giro della valle. E dopodomani mi apro un varco in mezzo ai boschi a colpi di macete.
postato da: megavivi | 02:01
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Non so perchè. Forse perchè siamo tornati entrambi dall'ufficio in ritardo, stanchi e infreddoliti. Forse perchè la puntata finale di Doc House era un po' amara. Forse perchè le camicie non mi si stirano tanto bene.
Forse perchè il mio Ammòrino non troverà voli per Trapani per vedere la Coppa America....
Ma una soluzione c'è: basta spostarsi di un paio di locali e andare a nanna 
postato da: megavivi | 01:54
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un intero ristorante elegante per festeggiare il mesiversario non è mica da tutti....
soprattutto cenando con delle schifose pizze consegnate a domicilio 
postato da: megavivi | 00:00
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Per fortuna ho rimediato una videocassetta con il secondo episodio di Doc House MD che - managgia a me - mi era scordata di videoregistrare.
Perchè mi son bastati vedere 5 min della kermesse nazionale (x la precisione una "sfida" tra un manico di scopa col culetto molle che ballava senza staccare i piedi da terra e una simpaticona dalla bocca larga che tentava di imitare una non ben definita - viste le capacità interpretative - parodia della Marchesini) per darmi l'orticaria.
Alla radio dicevano che le signorine si erano indignate perchè il concorso può essere oggetto di scommesse: "non siamo equini!" E no, infatti: vi farete montare pure voi, ma solo quando vi farà comodo
postato da: megavivi | 02:17
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Alba

postato da: megavivi | 00:32
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